Cosa vedere a Città del Vaticano

By | Marzo 15, 2021
Città del Vaticano

Dal 1929, quando il Papa raggiunse un accordo con Mussolini, il Vaticano è uno stato indipendente, il più piccolo del mondo di soli 0,44 chilometri quadrati. Ma tra le sue mura ci sono abbastanza attrazioni e cose da fare per tenere occupati i turisti. I due luoghi imperdibili sono la Basilica di San Pietro e la Cappella Sistina, ma il Palazzo Vaticano contiene magnifiche stanze decorate dai più grandi artisti del loro tempo, oltre a collezioni inestimabili in più di una dozzina di musei.


Oltre ai principali musei, le collezioni più piccole si rivolgeranno a interessi specializzati: il Museo di scultura antica di arte secolare, il Museo di arte sacra di reperti provenienti da catacombe e chiese paleocristiane, la Galleria delle mappe, una galleria di candelabri e arazzi, oltre a oggetti riportati dai missionari, carrozze papali, auto d’epoca e una collezione di oltre 800 opere di arte religiosa moderna di Matisse, Dalì, Munch, Rouault e altri.

Scopri le migliori cose da vedere e da fare con il nostro elenco delle migliori attrazioni turistiche del Vaticano.

1. Basilica di San Pietro

Il fulcro del Vaticano e uno dei posti migliori da visitare, la magnifica Basilica di San Pietro fu costruita tra il XVI e il XVIII secolo, sostituendo le strutture precedenti iniziate nel 326 su quello che si pensa sia dove fu sepolto San Pietro.

Ironia della sorte, fu la vendita di indulgenze per finanziare questo edificio nel XVI secolo che spinse Martin Lutero a iniziare la Riforma protestante. Prima di entrare in chiesa inizia il lavoro di artisti famosi: nel portico si trovano una statua equestre di Costantino del Bernini e frammenti di un mosaico di Giotto sopra il portale principale.

Viene dalla vecchia chiesa, così come le doppie porte di bronzo. L’enorme navata – lunga 185 metri e alta 46 metri – si eleva fino a una cupola di 119 metri sopra e può ospitare una congregazione di oltre 60.000 persone.

Confrontala con le dimensioni di altre grandi chiese segnate nel pavimento. Alla tua destra, trovi La Pietà di Michelangelo, scolpita a soli 24 anni, si trova dietro un vetro rinforzato. Sempre a destra si trova la Cappella del Sacramento riccamente decorata, con il tabernacolo del Bernini e la grata in bronzo del suo rivale Borromini.

La cupola di Michelangelo è sostenuta da quattro massicci pilastri pentagonali, e sotto di essa, sotto il magnifico baldacchino barocco in bronzo del Bernini, si trova l’altare papale. Di seguito troviamo la tomba di San Pietro.


Del Bernini è anche il trono bronzeo dell’abside, fiancheggiato da tombe papali. Tombe di altri Papi sono nella navata destra. Vicino al Battistero ci sono le scale e un ascensore che ti portano al tetto, da cui è possibile salire 330 ripidi gradini all’interno della cupola fino alla lanterna per osservare più da vicino la struttura della cupola e una magnifica vista su Piazza San Pietro.

Sotto la chiesa si trova la necropoli vaticana, l’ultima dimora di diversi ex papi e che si dice ospitasse le spoglie di San Pietro stesso.

Sito web: museivaticani.va

2. Cappella Sistina

Costruita da Papa Sisto IV nel 1473-84, la Cappella Sistina è una sala rettangolare, che poi è la cappella del Papa, utilizzata anche per servizi e occasioni speciali.

Dopo la morte di un Papa, qui si tiene il conclave per eleggere il suo successore. Gli affreschi di Michelangelo e altri che ricoprono le pareti e il soffitto, riconosciuti come l’apice della pittura rinascimentale, sono stati ampiamente restaurati dal 1980 al 1994, rimuovendo strati di fuliggine di candele, polvere, vernice, grasso e sovraverniciatura per rivelare i loro colori luminosi originali.

Le pareti laterali sono ricoperte da grandi affreschi di scene bibliche sullo sfondo di paesaggi umbri e toscani, dipinti per Sisto IV dai pittori più celebri dell’epoca: Perugino, Botticelli, Rosselli, Pinturicchio, Signorelli e Ghirlandaio.

Questi dipinti della fine del XV secolo riflettono già le idee dell’umanesimo, riconoscendo gli esseri umani come individui e importanti nel processo storico. La parete di sinistra mostra scene dell’Antico Testamento; le scene del Nuovo Testamento sulla parete destra.


Gli affreschi del soffitto furono dipinti da Michelangelo, quasi completamente senza aiuto di assistenti, durante il regno di papa Giulio II, tra il 1508 e il 1512.

L’idea ambiziosa di Michelangelo era quella di raffigurare la Creazione come descritta nella Genesi, a cominciare da Dio che separa la luce dalle tenebre, creare il sole e la luna, separare la terra e il mare, creare Adamo e poi Eva, e continuare la storia di Noè.

In basso nella volta ci sono figure colossali dei profeti e delle sibille. Michelangelo iniziò a lavorare al grande affresco sulla parete dell’altare nel 1534, raffigurante la scena finale della storia del mondo, il Giudizio Universale.

La sua presentazione drammatica e la finezza artistica lo classificano come uno dei più grandi successi della pittura europea.

3. Punti salienti di Palazzo Vaticano: le Stanze di Raffaello, l’Appartamento Borgia e la Cappella Niccolina

Queste stanze, commissionate per il Palazzo degli appartamenti papali del Vaticano dall’amante dell’arte Papa Giulio II e successivamente da Papa Leone X, sono ricoperte da una magnifica serie di affreschi di Raffaello.

Riscoprendo le tradizioni della pittura storica, Raffaello iniziò una tradizione artistica che sarebbe stata seguita per secoli.

In ciascuna delle scene, utilizza una simmetria classica nella composizione, posizionando i personaggi in prospettiva attorno a un punto focale centrale. Mentre alcune scene furono dipinte da studenti o altri grandi artisti dopo la sua morte, la Stanza della Segnatura e la Stanza di Eliodoro furono entrambe dipinte dallo stesso Raffaello, così come quelle della Sala della Segnatura.

Completati tra il 1508 e il 1511, questi lavori e quelli della Cappella Sistina rappresentano la suprema conquista della pittura rinascimentale. I dipinti trasmettono la cultura di quel periodo in tutto il suo splendore e mostrano temi umanistici: le scienze naturali raggiungibili senza rivelazione divina, filosofia, storia, matematica, diritto civile e giustizia.


Papa Alessandro VI, un Borgia, fece costruire per sé e per la sua famiglia una residenza privata all’interno del Palazzo Vaticano, oggi noto come Appartamento Borgia. Tra il 1492 e il 1495, Pinturicchio e i suoi assistenti dipinsero una serie di scene che combinavano soggetti cristiani con temi umanisti antichi e rinascimentali.

La prima sala mostra profeti e Sibille; il secondo, il Credo, con i profeti e gli apostoli. La terza sala è decorata con allegorie delle sette arti liberali e la quarta con leggende di santi. Scene del Nuovo Testamento coprono il quinto.

È facile perdere questo piccolo gioiello mentre esci dalle Stanze di Raffaello e attraversi la Sala dei Chiaroscuro, dove la tua attenzione sarà sul soffitto in legno. Ma nell’angolo c’è una piccola porta della Cappella di Nicola V, conosciuta anche come Cappella Niccolina. 

È completamente rivestita di affreschi del monaco fiorentino del primo Rinascimento, Fra Beato Angelico. I soggetti degli affreschi sono la vita e il martirio di Santo Stefano e di San Lorenzo e, come tutte le opere di Beato Angelico, questi dipinti parlano di una ingannevole semplicità, dolcezza e devozione che quasi fa dimenticare il genio di questo talentuoso artista.

4. Pinacoteca

Anche se è stata derubata di molti dei suoi tesori da Napoleone, la Pinacoteca contiene 16 stanze di inestimabile arte dal Medioevo alle opere contemporanee. Disposte in ordine cronologico, le immagini offrono un’eccellente panoramica dello sviluppo della pittura occidentale.

L’arte medievale comprende dipinti bizantini, senesi, umbri e toscani, oltre a un trittico di Giotto e una Madonna e San Nicola di Bari di Beato Angelico.

C’è un trittico di Filippo Lippi, Incoronazione della Vergine del Pinturicchio e una Madonna del Perugino. Una sala è dedicata agli arazzi dei cartoni di Raffaello; la sua Madonna di Foligno; e il suo ultimo dipinto, la famosa Trasfigurazione del 1517.

I ritratti includono il San Girolamo incompiuto di Leonardo da Vinci, una Madonna di Tiziano e la sepoltura di Caravaggio.

5. Piazza San Pietro

La grandiosa Piazza San Pietro di fronte alla Basilica di San Pietro fu allestita dal Bernini tra il 1656 e il 1667 per fornire un luogo in cui i fedeli di tutto il mondo potessero riunirsi. Serve ancora in modo ammirevole a tale scopo, è sempre piena specialmente nelle occasioni importanti.

La vasta area ovale, lunga 372 metri, è racchiusa alle estremità da colonnati semicircolari sormontati da una balaustra con 140 statue di santi. Su entrambi i lati dell’ovale ci sono fontane e al centro c’è un obelisco egizio di 25,5 metri, portato da Eliopoli da Caligola nel 39 d.C. e allestito nel suo circo.

Fu trasferito qui nel 1586, cosa non da poco in quei giorni poiché il monumento pesa 350 tonnellate. Il punto focale, tuttavia, è la facciata della basilica, dal cui balcone centrale il Papa consegna le sue benedizioni e annuncia beatificazioni e canonizzazioni. Anche da qui il membro anziano del Collegio cardinalizio proclama il nome di un nuovo Papa eletto dal conclave.

6. Museo Pio Clementino

I Musei Vaticani hanno la più grande collezione di sculture antiche del mondo, principalmente a Roma e nelle zone circostanti, la maggior parte esposta nella disposizione sistematica progettata dai papi Clemente XIV e Pio VI dal 1769 al 1799.

Queste gallerie contengono una tale ricchezza di pezzi magnifici e significativi, fare un elenco dei punti salienti sarebbe molto lungo.

  • Nella Sala a Croce Greca, da non perdere i sarcofagi in porfido rosso della figlia di Costantino, Costantia, e di sua madre, Sant’Elena, entrambi riccamente decorati con figure e simboli.
  • Nella Sala delle Muse cerca Belvedere Torso, un’opera del I secolo a.C. di Apollonio di Atene che fu ammirata da Michelangelo.
  • Nel Gabinetto delle Maschere si trova un pavimento a mosaico di maschere teatrali provenienti dalla Villa Adriana a Tivoli.
  • Nel Cortile del Belvedere si trova una delle statue più famose del Vaticano: l’Apollo Belvedere.
  • Nella Galleria delle Statue si notano i Candelabri Barberini, i più bei candelabri antichi conosciuti, anche dalla Villa Adriana a Tivoli.
  • La Galleria dei Busti contiene, insieme agli affreschi sulle lunette del Pinturicchio, il celebre gruppo Laocoonte, capolavoro della scultura ellenistica che mostra il sacerdote troiano Laocoonte e i suoi figli in una lotta mortale con due enormi serpenti.

7. Necropoli Vaticana

Sotto la grande cupola e gli inestimabili affreschi di San Pietro, attende un tesoro di reperti archeologici. Molti sono a conoscenza delle grotte papali appena sotto la cattedrale, dove ex Papi sono stati sepolti in cappelle private, e della chiesa del XII secolo che li accompagna.

Quello che alcuni non sanno è che ci sono vaste rovine, che sono state scavate ancora più in profondità nella terra sottostante, rivelando cimiteri sin dal I secolo a.C. Il più profondo dei tre livelli contiene un sito di sepoltura pagano e il livello successivo contiene sia tombe pagane che cristiane, oltre a rovine tra cui cripte in pietra e archi risalenti al V secolo.

La scoperta più significativa, tuttavia, è una tomba che si ritiene contenga i resti di San Pietro stesso, una reliquia che il Vaticano continua a scavare con cura minuziosa.

Ubicazione: sotto la Basilica di San Pietro

8. Giardini Vaticani

Le prime parti dei Giardini Vaticani furono create per Papa Niccolò II nel XIII secolo, intese come uno spazio per la riflessione pacifica.

Nel corso dei secoli, i giardini paesaggistici, gli spazi erbosi e i frutteti sono cresciuti fino a coprire quasi la metà dell’area della minuscola città-stato e rivaleggiano con i giardini più belli d’Italia.

Oltre al giardino francese formale, i visitatori troveranno molte piante in vaso individuali lungo i sentieri, che contengono splendide azalee e altri fiori rigogliosi.

Tra questi e nel frutteto sono piantati diversi alberi rari, tra cui una quercia da seta australiana, oltre a molti alberi che sono stati portati in dono dai visitatori.

Forse il più significativo di questi alberi è l’olivo, che è stato presentato dallo Stato di Israele per simboleggiare le relazioni pacifiche con il capo della Chiesa cattolica. Le visite in giardino devono essere organizzate in anticipo tramite i Musei Vaticani.

9. Museo Etrusco

Il Museo Etrusco, fondato da Papa Gregorio XVI a metà del XIX secolo, dispone di 18 sale di reperti, che gettano nuova luce sulla vita degli Etruschi e sulla loro idea d’aldilà.

Tra i reperti delle tombe etrusche che sono stati scavati in tutta la Toscana non ci sono solo articoli funerari, ma opere d’arte e oggetti della vita quotidiana di queste persone enigmatiche. Particolarmente notevoli sono i corredi funerari rinvenuti nella tomba Regolini-Galassi a Cerveteri, il Marte di Todi, una testa di Atena e alcuni bellissimi vasi etruschi.

10. Biblioteca Vaticana

Il valore del suo contenuto rende la Biblioteca Vaticana la più ricca del mondo, con 7.000 incunaboli (stampati prima del 1501), 25.000 libri scritti a mano medievali e 80.000 manoscritti raccolti dalla fondazione della biblioteca nel 1450.

E questi sono solo i vecchi libri; senza contare tutti i libri in essa contenuti che sono stati stampati dalla fine del XV secolo. Nella sua sala lunga di 70 metri, costruita da Domenico Fontana, puoi ammirare alcuni dei suoi tesori più preziosi: bellissimi Vangeli miniati a mano, codici biblici, primi libri stampati, manoscritti in pergamena e antichi rotoli e papiri. La biblioteca ha anche una collezione recentemente ampliata di monete e medaglie pontificie.

11. Museo Egizio

Il Museo Egizio nel Cortile della Pigna fu rifondata nel 1839 da Papa Gregorio XVI. Gran parte della collezione è stata portata dalla Villa Adriana a Tivoli, dove fu raccolta dall’imperatore Adriano.

A completare le collezioni di Adriano ci sono manufatti assemblati da collezionisti del XIX secolo.

La raccolta qui non è molto grande, ma le sue nove sale espongono alcuni pregevoli esempi di arte egizia dal terzo millennio al sesto secolo a.C.

I punti salienti includono sarcofagi in basalto e legno, sculture di divinità e faraoni, bronzi, teste mummificate, stele con iscrizioni geroglifiche, statue di divinità e animali e papiri. Nelle ultime due stanze troverai arte dell’antica Mesopotamia, vasi e bronzi dalla Siria e rilievi di palazzi assiri.

12. Museo Chiaramonti

Il Museo Chiaramonti, fondato da Papa Pio VII all’inizio dell’Ottocento, è ospitato in una lunga galleria che conduce al Palazzo Pontificio e al Braccio Nuovo.

Concentrandosi su opere di arte greca e romana, il museo include una serie di copie romane di opere precedenti di alcuni dei più famosi scultori greci, l’unica testimonianza che sopravvive.

Tra i punti salienti delle mille sculture, fregi e rilievi ci sono l’Augusto di Prima Porta, una statua dell’imperatore trovata nella villa di sua moglie Livia; una statua del dio del Nilo; e Spear Carrier, una copia dell’opera di Policleto.

Nella Sala della Biga, vicino all’ingresso, ci sono due Lanciatori di dischi, copie di opere del V secolo aC. A Ostia è stato rinvenuto un monumento funebre di un mugnaio del I secolo, e si pensa che due splendidi pavoni in bronzo dorato provengano dal Mausoleo di Adriano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.