cosa vedere in abruzzo

Non vi mentiremo. L’Abruzzo non è la prima regione che viene in mente come meta di vacanza in Italia. Non la prima, non la seconda, non la terza, andiamo. Per gli stessi italiani, l’Abruzzo – che è il nome della regione del mio Paese – è una grande sconosciuta. Dovrei saperlo, visto che sono nata qui accanto e non l’ho visitata fino a quest’anno… Sbagliato! Borghi arroccati sulle rocce, abbazie e fortezze medievali, piccole città ricche di patrimonio, la natura selvaggia degli Appennini, le spiagge dell’Adriatico… Ci sono tanti luoghi da visitare in Abruzzo e, se non ci credete, ve lo dimostreremo. I nostri luoghi da visitare in Abruzzo comprendono alcuni dei paesaggi più belli della regione. Una regione con più di un terzo della sua superficie protetta da tre parchi naturali – ci sono solo cinque regioni in Italia con così tanti parchi e l’Abruzzo è la più piccola. Una regione con tradizioni e costruzioni uniche, come i trabocchi. Una regione che vanta un patrimonio artistico con secoli di storia, ma dove si può trovare anche un’arte urbana di prim’ordine. Una regione che non è sovraffollata e che può essere goduta in pace e, a seconda di dove ci si trova, in solitudine. Vi portiamo in Abruzzo, per ora virtualmente. Ma attenzione: si corre il rischio di innamorarsi e di avere bisogno di viverla. Ecco perché abbiamo creato questo interessante articolo su cosa vedere in Abruzzo.

Abruzzi cosa vedere

  1. L’Aquila, il capoluogo
  2. La Costa dei trabocchi
  3. Gran Sasso d’Italia e Campo Imperatore
  4. Atri, il suo duomo e i suoi calanchi
  5. Roccascalegna e Majella
  6. Gli affreschi di Bominaco
  7. Capestrano
  8. L’Abbazia di San Clemente a Casauria
  9. Scanno
  10. La Valle del Sagittario e le Gole
  11. Civitella del Tronto
  12. Sulmona
  13. Alba Fucens
  14. Santo Stefano di Sessanio e Rocca Calascio
  15. Celano e Aielli
  16. Le grotte di Stiffe
  17. Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Questa guida vi aiuterà a comprendere quali sono i principali luoghi di interesse della regione Abruzzo. Informazioni utili su cosa fare e cosa vedere in Abruzzo.

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Cosa vedere in Abruzzo dalla spiaggia alla montagna

1. L’Aquila, capoluogo dell’Abruzzo, vi sarà probabilmente nota per il terribile terremoto che l’ha colpita nel 2009. Un terremoto che ha causato quasi 300 vittime e devastato il centro storico. Oggi, come una fenice, L’Aquila è risorta dalle sue ceneri. La maggior parte delle sue antiche chiese sono state restaurate e sono tornate ad essere bellissime. Soprattutto Santa Maria di Collemaggio, ma anche San Silvestro o San Bernardino. Ai vecchi monumenti, come la fortezza spagnola, se ne affiancano di nuovi, come l’Auditorium del Parco, progettato da quello che è probabilmente il più noto architetto italiano contemporaneo: Renzo Piano. Anche un altro simbolo della città, la Fontana delle 99 cannelle, ha ritrovato il suo splendore. Quindi, sì, L’Aquila è ancora uno dei posti da visitare in Abruzzo. Non si può lasciare la regione senza aver visitato il suo capoluogo.

2. La Costa dei trabocchi. Abbiamo già detto che l’Abruzzo non è molto conosciuto in Italia. Ma c’è una zona che sta diventando di moda: la Costa dei trabocchi. In Italia abbiamo sempre associato l’Abruzzo alle sue montagne, e quando pensiamo alle sue spiagge, pensiamo alle grandi spiagge sabbiose dell’Adriatico a nord. Ma a sud c’è anche una costa, una costa di piccole spiagge di ghiaia, promontori, scogliere e… trabocchi! Cosa sono i trabocchi? Si tratta di palafitte utilizzate per la pesca almeno dal XVIII secolo, e oggi la maggior parte di esse è stata trasformata in ristoranti di pesce e frutti di mare. Alcune possono ancora essere visitate per conoscerne le origini, la storia e la tradizione, come il Trabocco di Punta Tufano.

3. Cosa vedere in Abruzzo ma naturalmente il Gran Sasso d’Italia e Campo Imperatore. Se l’Abruzzo è conosciuto per le sue montagne, è soprattutto grazie al Gran Sasso d’Italia, il massiccio in cui si trova il Corno Grande che, con i suoi 2.912 m, è la vetta più alta dell’Appennino e di tutta l’Italia peninsulare. Qui si trova anche il ghiacciaio più meridionale d’Europa: il Calderone. Un’altra tappa obbligata in Abruzzo è il Gran Sasso. Il massiccio e i suoi dintorni fanno parte del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Ambiente “importante”: è il terzo parco nazionale più grande d’Italia, quasi 150.000 ettari di area protetta. Da dove vedere il Gran Sasso? Se volete vederlo da lontano, ci sono molti posti in Abruzzo: da Pescara a piccoli paesi come Castelli, Atri, Città Sant’Angelo… Ma se volete vederlo da vicino, dovete salire sul”piccolo Tibet d’Italia”: l’altopiano di Campo Imperatore. Ci si può arrivare in auto o, come noi, in funivia: la Funivia del Gran Sasso. Si sale dai 1.125 metri sul livello del mare di Assergi ai 2.128 metri in circa dieci minuti. E, da lì, ci sono percorsi per tutti i gusti… Si può salire al Rifugio Duca degli Abruzzi in circa 40 minuti o raggiungere il Corno Grande in circa tre ore. Abbiamo fatto un percorso di 6 km e incontrato alcuni amici camosci.

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4. Atri, il suo Duomo e i suoi calanchi. Durante il nostro viaggio in Abruzzo eravamo alla ricerca di borghi, e uno dei nostri preferiti, senza dubbio, è Atri. In realtà, è più una piccola città che un villaggio – ci sono circa 10.000 abitanti – ma ha un centro storico medievale molto affascinante che le conferisce un’atmosfera da villaggio. Qui si trova il grande gioiello di Atri, e uno dei gioielli di tutto l’Abruzzo: la concattedrale. Il suo ciclo di affreschi rinascimentali fa venire voglia di restarci per ammirare ogni giorno una scena diversa. E poi il chiostro, l’ ottocentesco Teatro Piceno, i vicoli del centro storico e le incredibili “grotte”, antiche cisterne romane. Nella dedica de La Galatea, Cervantes ricorda di aver prestato servizio come “cameriere” ad Atri per il duca Giulio Acquaviva. Con la famiglia Acquaviva andò a combattere a Lepanto e, secondo una teoria – che potete leggere sul sito del turismo di Atri – Giulio Acquaviva avrebbe ispirato il personaggio di Don Chisciotte. Appena fuori città si trova uno dei paesaggi più sorprendenti d’ Abruzzo: i Calanchi di Atri. E se volete il mare? Nei pressi della città si trovano alcune delle più belle spiagge d’Abruzzo, quelle dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, a Silvi e Pineto.

5. Roccascalegna e Majella. Tra i nostri luoghi da vedere in Abruzzo non potevamo non citarne uno che sembra uscito da Game of Thrones – non sappiamo perché i location scout della HBO non l’abbiano scelto! Stiamo parlando della fortezza di Roccascalegna. Una fortezza arroccata su una roccia che non sembra vera finché non la si vede con i propri occhi. Per prima cosa, bisogna farlo da lontano: dall’area picnic di La Ruccia. E poi si può entrare. Roccascalegna è molto vicina a un altro parco: il Parco Nazionale della Majella. La Majella è il secondo massiccio più famoso dell’Abruzzo e ospita la seconda vetta più alta dell’Appennino, il Monte Amaro (2.793 m). Lo abbiamo visto anche da molti punti di vista della regione, in alcuni – come Atri o Città Sant’Angelo – addirittura “accanto” al Gran Sasso. Il Parco Nazionale della Majella è famoso anche per i suoi eremi di montagna – cercate le foto dell’Eremo di San Bartolomeo in Legio per vederli – ma noi non abbiamo avuto il tempo di vederli!

6. Bominaco: la”Cappella Sistina D’Abruzzo”. L’oratorio di San Pellegrino di Bominaco, un piccolo edificio religioso a 30 km da L’Aquila, si contende con il Duomo di Atri il “titolo” di Cappella Sistina d’Abruzzo. Ok, “Cappelle Sistine” è come “Cappelle Veneziane”… Quante ce ne sono? E quante hanno a che fare con l’originale? Ma, insomma, seguiamo le regole del marketing e, quando ci sono affreschi spettacolari – anche se non sono quelli della vera Cappella Sistina – ci ricordiamo di Michelangelo. Il fatto è che questi affreschi sono senza dubbio spettacolari. Soprattutto se si considera che risalgono al XIII secolo. Storie della vita di Cristo, di San Peregrino, di altri santi, del Giudizio Universale, uno dei più antichi calendari monastici con la personificazione dei mesi, dei segni zodiacali e delle fasi lunari… Vi garantiamo che rimarrete stupiti. Accanto all’oratorio si trova la chiesa di Santa Maria dell’Assunta, altro bell’esempio di romanico abruzzese. Se vedete che l’ingresso del complesso è chiuso, chiamate il numero sulla porta ed esercitate il vostro italiano.

7. Capestrano: il suo Castello e il “Suo Guerriero”. Il nostro prossimo luogo da visitare in Abruzzo, Capestrano, è un borgo, un piccolo paese. Ha meno di 1.000 abitanti e un piccolo ma affascinante centro storico. Infatti, arrivando e uscendo dal paese, dalla strada e dai villaggi vicini, non esagero se dico che avremo scattato un centinaio di foto… Nel centro storico, c’è una tappa obbligata: il Castello Piccolomini. I suoi cortili, la torre e il camminamento potrebbero essere un’altra buona ambientazione per Game of Thrones. Qui, all’ingresso del castello – oggi in parte trasformato in municipio – si trova una copia del Guerriero di Capestrano, responsabile della fama del paese in tutto l’Abruzzo. Si tratta di una scultura in pietra calcarea del VI secolo a.C., alta più di due metri, che rappresenta un guerriero di un antico villaggio italico locale. Rinvenuta casualmente nel 1934 nella necropoli di Aufīnum, nei pressi di Capestrano, è oggi conservata nel Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo Villa Frigerj di Chieti. Ci sono altri due luoghi da non perdere a Capestrano. Da un lato, il Convento di San Giovanni di Capestrano, con più viste sul centro storico tra gli ulivi. E dall’altra, accanto al fiume Tirino – che si può attraversare in canoa – un altro gioiello romanico: l’abbazia di San Pietro ad Oratorium. Anche i dintorni di Capestrano meritano una visita: i resti della chiesa di Santa Maria di Cartiganano, il lago di Capodacqua con i suoi mulini allagati che si possono vedere con un’immersione, i villaggi abbandonati di Pagliare di Ofena e Borgo San Silvestro, il bellissimo borgo di Navelli – anch’esso in parte abbandonato -…

8. L’Abbazia di San Clemente a Casauria. Ci rechiamo in un altro degli edifici religiosi più importanti d’Abruzzo: l’abbazia di San Clemente a Casauria. Un’abbazia benedettina romanico-gotica che è un’altra tappa obbligata per gli amanti dell’arte medievale. Le sculture del portale, l’abside, il pulpito intagliato, il candelabro per il cero pasquale, il ciborio affrescato, l’urna con le reliquie del santo… Preparatevi a uno stendhalazo! Accanto alla chiesa si trova anche un piccolo museo con i resti romani rinvenuti nella zona e la storia del luogo. Le informazioni sulla visita, che è gratuita, sono disponibili sul loro sito web. Vicino a San Clemente a Casauria si trova un’altra chiesa abbaziale, quella di Santa Maria Arabona, con un altro bellissimo candelabro per il cero pasquale. In tutto l’Abruzzo sono sparse abbazie medievali ricche di storia e di arte. Altre sono San Giovanni in Venere, vicino alla Costa dei Trabocchi, e quelle nella”valle delle abbazie” vicino ad Atri. Abbiamo visitato Santa Maria di Ronzano, Santa Maria di Propezzano e San Clemente al Vomano. Quest’ultima, che un tempo dipendeva da San Clemente a Casauria, ha un ciborio in stile arabo – in parte moresco e in parte proveniente dal sud della penisola italiana – che da solo vale la visita.

9. Scanno: il villaggio dei fotografi. Ci sono molti borghi medievali fotogenici in Abruzzo, ma pochi come Scanno. Il suo ambiente naturale, il suo costume tipico – ancora utilizzato in alcune feste – e, in paese, i suoi vicoli ripidi, le sue fontane, le sue piazze, i suoi palazzi, le sue chiese… tutto chiede di essere immortalato. E da molti anni chiede di essere immortalato. Tanto che nel XX secolo sono passati di qui fotografi di fama internazionale, dal francese Henri Cartier-Bresson alla tedesca Hilde Lotz-Bauer, oltre all’italiano Mario Giacomelli – si può vedere, ad esempio, la sua foto Scanno Boy al MoMA. Nel borgo, ribattezzato borgo dei fotografi, è presente un itinerario con i luoghi immortalati da questi grandi fotografi. In ognuno di essi è riprodotta la foto originale, in modo da poterla “copiare” o semplicemente ammirare il luogo in cui è stata scattata ai loro tempi. Alcuni luoghi sono stati addirittura ribattezzati in loro onore, come la”scalinata Henri Cartier-Bresson”.

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10. La Valle del Sagittario e Le Gole. Abbiamo detto che Scanno ha un ambiente naturale idilliaco. Circondato dalle montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise – tanto che a volte gli orsi sono scesi in paese -, accanto al bellissimo lago omonimo – il Lago di Scanno -e al centro della valle del fiume Sagittario, con le sue gole. Queste gole sono un altro dei luoghi da vedere in Abruzzo. Dall’auto, sulla strada che si snoda lungo il fiume passando per altri bellissimi borghi come Anversa degli Abruzzi o Villalago e due laghi, il Lago di Scanno e San Domenico, abbiamo potuto farci un’idea di questa meraviglia naturale. Naturalmente ci sono anche sentieri per escursioni nella Riserva Naturale delle Gole del Sagittario: non abbiamo avuto tempo, ma vi segnaliamo il punto di partenza sulla mappa.

11. La Fortezza “Spagnola” Di Civitella Del Tronto. Fino all’unità d’Italia, alla fine del XIX secolo, l’Abruzzo apparteneva al Regno delle Due Sicilie e l’imponente fortezza di Civitella del Tronto, con i suoi 25.000 metri quadrati e 500 metri di lunghezza, proteggeva il confine con lo Stato Pontificio. Il Regno delle Due Sicilie era allora nelle mani della Casa di Borbone-Due Sicilie, un ramo minore dei Borboni spagnoli. Ma queste terre erano state in precedenza dominio spagnolo. In realtà, la fortezza di Civitella del Tronto fu costruita dagli spagnoli e ciò che si vede oggi è in gran parte opera della riforma di Filippo II nel XVI secolo. Quindi, se volete visitare un piccolo pezzo di storia spagnola in territorio italiano, Civitella del Tronto è il posto giusto! A parte le origini spagnole, pensiamo che sia un altro luogo da visitare in Abruzzo. Per la sua storia – le battaglie che qui furono combattute contro francesi e piemontesi – e per la sua grandezza. L’interno ha ancora molti lavori di restauro da fare, infatti erano nel bel mezzo di lavori di costruzione quando siamo andati, ma vale comunque la pena di visitarlo, potete trovare informazioni sul loro sito web. Anche il villaggio non è da disprezzare. Non dimenticate di passare per la Ruetta, la via più stretta d’Italia.

12. Sulmona e i suoi coriandoli. Sulmona è una delle nostre città preferite in Abruzzo. È una piccola città, ma è anche circondata dalla natura, con le montagne e il Parco Nazionale della Majella alle sue porte. Nel centro storico ci sono tre attrazioni da non perdere. Uno è il Palazzo e Chiesa dell’Annunziata, e non dimenticate di alzare lo sguardo per ammirare le sculture gotiche e rinascimentali della sua facciata. Un’altra è Piazza Garibaldi, delimitata dall’antico acquedotto duecentesco e scenario della Giostra Cavalleresca di Sulmona, una ricostruzione dell’antica giostra medievale della città. E, tra queste, la statua dedicata al poeta romano Ovidio, che proprio a Sulmona è nato. Tuttavia, passeggiando per la città, sarete sicuramente colpiti dai coriandoli colorati – e noi, ovviamente, ne siamo stati molto colpiti. No, non sono pezzi di carta, sono dolci! Qualcosa di simile ai confetti, che in Italia vengono solitamente regalati agli invitati di matrimoni, battesimi, comunioni e simili. Quelle di Sulmona sono le più storiche e famose del Paese. Vengono prodotti almeno dal XV secolo e furono persino regalati alle nozze dei figli del re d’Inghilterra, Guglielmo di Galles e Enrico di Sussex.

13. Alba Fucens: rovine romane in mezzo alle montagne. Vi piacerebbe visitare la città più antica d’Abruzzo? Una città romana fondata nel 303 a.C., in mezzo agli Appennini, a mille metri di altezza e ai piedi di una montagna. Non vi sembra bello? Stiamo parlando del sito archeologico di Alba Fucens, accanto al Monte Velino. Un luogo che un tempo era circondato da quasi tre chilometri di mura e che oggi è aperto 24 ore al giorno. L’abbiamo girata completamente da soli, divertendoci a cercare l’antico foro, la basilica, il macellum, le terme, i templi… e l’anfiteatro, nella parte alta della città antica. Da qui la vista, soprattutto in tarda serata, è spettacolare.

14. Santo Stefano Di Sessanio e Rocca Calascio. Cosa vedere in Abruzzo? I borghi più belli d’Abruzzo, l’ho detto! Ne abbiamo visitati molti, ma oltre a Scanno, uno dei nostri preferiti è Santo Stefano di Sessanio. In cima al villaggio si trova la torre del castello, che si può scalare in estate, ma il resto del villaggio non ha un solo vicolo che non valga la pena percorrere. Alcuni sono molto stretti – non riuscivamo a passare con i nostri zaini – e altri hanno l’attrattiva di essere a volta. Vicino a Santo Stefano di Sessanio si trova anche uno dei castelli più famosi d ‘Abruzzo: Rocca Calascio. In estate ci sono autobus che salgono in cima alla collina su cui sorge il castello. Il resto dell’anno bisogna avventurarsi in alto – ci sono frane sulla strada… o vederla dal basso come abbiamo fatto noi. La giornata non prometteva molto e il cartello “passate a vostro rischio e pericolo” non ci dava molta fiducia.

15. Celano e Aielli: Castello, Gole e arte di strada. Ci sono altri due paesi in Abruzzo, a pochi chilometri l’uno dall’altro – meno di 5 chilometri in linea d’aria – che non sono così belli nel loro insieme, ma che hanno ciascuno un gioiello… e un altro in mezzo. Stiamo parlando di Celano – che in realtà è più una cittadina – e di Aielli. A Celano è d’obbligo una visita al Castello Piccolomini, un castello del XIV secolo nato come fortezza militare e successivamente trasformato in residenza signorile da Antonio Piccolomini d’Aragona, nipote di Papa Pio II. Oggi ospita il Museo Nazionale d’Arte Sacra della Marsica. Ammettiamo di averlo visto solo dall’esterno, ma possiamo garantire che è impressionante, anche da lontano… Aielli è una tappa obbligata per i murales del progetto Borgo Universo – ci sono visite guidate in italiano ogni fine settimana. Opere di grandi artisti urbani come Okuda San Miguel, Ericailcane, Gio pistone, Sam 3, Alleg, Guerrilla Spam e Matlakas, a cui ogni anno se ne aggiungono di nuovi -qui la mappa di tutti-. Tra le due si trovano le Gole di Aielli-Celano, che possono essere esplorate con un sentiero di tre ore che parte da Celano – il punto di partenza è indicato sulla mappa. Un altro paesaggio spettacolare in Abruzzo.

16. Le Grotte di Stiffe. Proseguiamo con le opere della natura e andiamo alle Grotte di Stiffe, le più famose dell’Abruzzo. Si tratta di grotte lunghe circa due chilometri e mezzo, formate dall’erosione di un fiume sotterraneo. Si cammina per circa 700 metri lungo il fiume per le sue cascate, la più alta delle quali sfiora i 20 metri, e le sue sale, alcune “adornate” da stalattiti, stalagmiti, colonne, colate laviche, stendardi… Si può entrare solo con visite guidate in italiano, della durata di circa un’ora – si può prenotare sul sito turistico del comune in cui si trova, San Demetrio ne’ Vestini-.

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17. Il Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise. Chiudiamo con un altro dei must della regione: il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, che, pur essendo condiviso, si trova per lo più in Abruzzo – infatti, fino al 2001 era solo Parco Nazionale d’Abruzzo, e in Italia quasi tutti lo conoscono con questo nome. È il secondo parco nazionale più antico del Paese – ha un secolo di vita, fondato nel gennaio 1923 – ed è famoso per essere l’habitat dell’orso bruno appenninico e del lupo italico. Inoltre, ci sono cervi, caprioli, cinghiali e camosci, solo per citare i mammiferi, e solo per citare la fauna, c’è anche una flora e dei paesaggi spettacolari. Ammettiamo di non aver avuto il tempo di visitarla, ma non potevo non menzionarla. Oltre al fatto che mio cugino fotografo, Rocco Cinefra, è appassionato della natura in generale e del parco in particolare, ci è stato molte volte alla ricerca della sua fauna e ci ha lasciato questa bellissima foto che ha scattato lì -graziemille!-. Assicuratevi di seguirlo sul suo account Instagram, ha foto di natura da tutto il mondo, compreso l’Abruzzo -alcune con i lupi-. A proposito, qui ci sono tutti i centri visitatori del parco: è molto importante informarsi sui percorsi e sulle regole e seguire i sentieri segnalati per rispettare la flora e la fauna locali.

Di Barbaro Antonietta

Amo tanto viaggiare, per questo ho deciso di parlare delle mie esperienze e di condividerle qui con voi. Amo tanto, ma proprio tanto il sole, il mare e i cani. Se vi piacciono i miei articoli me lo lasciate un messaggino?

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