Isla de Tabarca

Oggi Isla de Tabarca vanta un buon numero di riconoscimenti: Sito di Interesse Culturale, Sito Storico-Artistico, Riserva Marina del Mediterraneo e Zona di Protezione Speciale per gli Uccelli (ZEPA). Insomma: le cose da vedere non mancano. Nei suoi 30 ettari troviamo musei, palazzi, chiese, fari solitari in mezzo alla brughiera e, naturalmente, tanta fauna: polpi, aragoste, cernie, triglie, tartarughe, stelle marine…

Tabarca, visita quest’isola di Alicante in barca 

Questo piccolo paradiso, che può essere raggiunto in barca da Santa Pola, Alicante, Guardamar, Benidorm e Torrevieja, non ha solo attratto animali colorati nei suoi verdi prati di posidonia. Almeno dal XV secolo, i corsari barbareschi del Nord Africa hanno utilizzato l’Isla de Tabarca come base da cui lanciare attacchi alle coste cristiane, il tutto sotto il patrocinio dell’Impero Ottomano.

Dopo secoli di saccheggi, Carlo III decise nel 1769 di fondare una colonia sull’isola e di fortificarla. E lo fece in modo molto curioso: pagò il riscatto di sessantanove famiglie genovesi liguri rese schiave dai Turchi e le portò qui. Si trovavano tutti nell’isla di Tabarka, vicino alla Tunisia e di proprietà della Repubblica di Genova, quando i Turchi li invasero e li presero in ostaggio. Si decise quindi di costruire una città sull’isola e invitarli a venire in Spagna, nella futura Nueva Tabarka.

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La ricchezza naturale dell’Isla de Tabarca

L’isola di Tabarca è diventata, nel 1986, la prima riserva marina dello stato spagnolo. Ciò significava il divieto della pesca a strascico, tecnica utilizzata dai pescatori che ripopolarono l’isola nel XX secolo. Perché Tabarca, per tutto il XIX secolo, si era svuotata in modo preoccupante. Questa proteggeva i suoi fondali, anche se a poco a poco Tabarca stava perdendo la sua identità di isola di pescatori. Stava diventando, tuttavia, una delle riserve naturali più importanti della Spagna.

Ed è che nei suoi dintorni possiamo trovare cavallucci marini, tartarughe, cernie, triglie, polpi e spigole e, soprattutto, lunghi prati di posidonia oceanica. Sono proprio queste piante endemiche del Mediterraneo a favorire un ambiente così ricco di flora e fauna, che ha reso l’isola di Tabarca un luogo ambitissimo per praticare immersioni e snorkeling. 

Nelle grotte dei suoi fondali si trovano anche molte forme di vita, come le aragoste o le cicale. Successivamente l’Unione Europea ha dichiarato l’isola Zona di Protezione Speciale per gli Uccelli, completando così la sua offerta di spettacoli naturali. 

L’isola di Tabarca, ovviamente, ha anche una spiaggia urbana: La Playita, situata sul corridoio di terra o istmo che separa il paese dal resto dell’isola, e che dispone di servizi come pattini, biciclette o beach bar. Un’altra spiaggia, più piccola e nel porto, è La Caleta. Ma Tabarca ha anche diverse calette e spiagge naturali, come quella che troviamo di fronte all’isola di La Galera, molto apprezzata per lo snorkeling, o la Cala del Francés. 

Un altro dei luoghi essenziali dell’isola di Tabarca è la Cova del Llop Marí: una grotta con due ingressi, che si può raggiungere nuotando da una delle calette vicine o in barca. Si addentra per 100 metri nel sottosuolo dell’isola e, in passato, vi si rifugiavano gruppi di foche monache. Anche un paio di leoni marini, 100 anni fa, si stabilirono lì. 

Tuttavia, gli isolani li perseguitarono per paura che rovinassero la pesca e il loro vitello morì appena nato. La storia racconta che la madre fu la successiva, consumata dal dolore, e che il padre trascorse tre giorni lanciando ululati terribili che spaventarono la città e che, si dice, si possano ancora sentire.

Cosa vedere a Isla de Tabarca: un paese, un faro e tanto altro 

Ci sono luoghi in cui è meglio lasciarsi trasportare dall’istinto per conoscerli davvero. Il paese di Tabarca è uno di questi, con vicoli acciottolati, case imbiancate a calce e altri con colori molto accesi e stili diversi. Palme e alberi custodiscono le nostre passeggiate e una moltitudine di fiori spuntano dai loro vasi. L’Isla de Tabarca è un Sito di Interesse Culturale proprio per questa commistione di natura esuberante e bellezza costruttiva nel suo paese, che da sempre guarda al mare. 

Quindi, se quello che vuoi è visitare uno dei suoi numerosi punti di interesse, eccone alcuni: 

  • Casa del Governatore. Trasformato in alloggio, è stato completamente restaurato e conserva ancora i pavimenti e gli archi del 1780. 
  • Il muro e le sue tre porte. Le porte di San Rafael, San Gabriel e San Miguel continuano ad essere i punti di ingresso di un muro dallo spirito romantico, in luoghi ben conservati e in altri crollati sulle acque del mare. 
  • Faro. Il faro di Tabarca fu costruito nel 1854 con l’obiettivo di evitare gli isolotti e gli scogli che circondano l’isola. La sua figura è sola nella brughiera di El Campo. Uno degli aspetti più scioccanti del faro è la sua distanza dalla riva, ma dato il rilievo piatto dell’isola, non è necessaria maggiore visibilità. Un tempo era una scuola per guardiani del faro.
  • Chiesa di San Pedro e San Pablo. Elevata sulla ripida costa di Tabarca abbiamo questa chiesa del 18° secolo, molto stilizzata e in stile neoclassico. Altri dettagli, come le sue belle finestre che simulano un giglio o la facciata principale, rivelano le sue influenze barocche. Gran parte di questa chiesa è stata costruita con rocce prelevate dall’isola.
  • Torre de San José: Questo edificio attira l’attenzione per la sua porta, situata a due metri di altezza. Nel 19° secolo fungeva da prigione e inizialmente si stimava di circondarlo con un fossato per aumentarne l’efficacia.
  • Museo Nueva Tabarca: Dispone di due sale, una audiovisiva e l’altra per le mostre. Il lavoro di questo museo è quello di raccogliere numerosi materiali (fotografie, planimetrie, ecc.) per spiegare meglio la geografia, la geologia e la storia dell’isola di Tabarca, nonché il rapporto, in questo luogo, tra l’essere umano e l’ambiente marino.

Il modo migliore per raggiungere l’isola di Tabarca è in barca dalle città di Santa Pola e Alicante, dove avrai collegamenti giornalieri durante tutto l’anno (anche se la loro frequenza aumenta dal mese di aprile). Allo stesso modo, si effettuano escursioni giornaliere da Torrevieja e Benidorm.

Di Barbaro Antonietta

Amo tanto viaggiare, per questo ho deciso di parlare delle mie esperienze e di condividerle qui con voi. Amo tanto, ma proprio tanto il sole, il mare e i cani. Se vi piacciono i miei articoli me lo lasciate un messaggino?

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