Montserrat, una visita a La Moreneta

By | Dicembre 3, 2021
Montserrat

L’origine del santuario risale all’anno 888, nell’eremo di Santa María, dove secondo la leggenda la Vergine apparve ad alcuni pastorelli. Anni dopo, Oliba, vescovo di Vic, costruì il monastero nell’eremo di Santa María. Il nome deriva dal catalano Mont (monte) Serrat (Serrado) in riferimento all’orografia del luogo.

L’attuale immagine della Vergine di Montserrat, incoronata patrona della Catalogna da papa Leone XIII nel 1881, si trova nella grande basilica concepita per i pellegrini.

La Moreneta

La Vergine di Montserrat è una scultura romanica del XII secolo di grande espressività. È popolarmente conosciuta in Catalogna come La Moreneta per via del colore del suo viso e delle sue mani che si sono scurite nel corso dei secoli. La tradizione vuole che i pellegrini, quando arrivano davanti a lei, debbano baciarle o toccarle la mano destra, cosa che ha fatto perdere la policromia in quella zona.

L’immagine è rimasta intatta nel corso della storia di guerre, incendi e ribellioni grazie alla salvaguardia dei monaci.

Il Parco Naturale della Montagna

La montagna di Montserrat è stata dichiarata Parco Naturale nel 1987 per la sua unicità. L’erosione ha modellato, nel corso dei secoli, gli aghi e i monoliti che la compongono. Varie leggende sono attribuite alle formazioni associate a figure umane o animali.

È un luogo dove si possono percorrere meravigliosi sentieri escursionistici in un autentico museo a cielo aperto fatto di sculture, monumenti e la natura stessa. Sentieri che portano alla Santa Cueva, al belvedere di San Juan o alla Cappella di San Miguel. La Sacra Grotta è una cappella trogloditica incastonata nella roccia dove apparve la Vergine.

Accanto alla grotta, nella piazza, scoprirete l’insieme di sculture moderniste all’aperto che compongono il Rosario Monumentale. Prendi la mappa e il libretto per leggerlo.

Il Monastero di Montserrat

Il monastero benedettino fu fondato dall’abate Oliba nel 1025 e conserva nella sua biblioteca più di 300.000 volumi, fatto che sottolinea l’importanza che ha avuto nella conservazione e diffusione della cultura catalana. Attualmente circa 80 monaci si dedicano alla preghiera e all’accoglienza dei pellegrini.

Il coro più antico d’Europa

Il coro di Montserrat è uno dei più antichi e importanti cori di voci bianche d’Europa. Nasce nel Trecento e oggi è composto da una cinquantina di studiosi che ogni giorno cantano nella basilica e nelle celebrazioni del santuario. Potrete ascoltare il Salve e il Virolai alle 13:00 e il Salve Montserratina, che alterna polifonia e gregoriano al coro dei monaci, tutti i pomeriggi alle 18:45 dal lunedì al venerdì. Ha una grande discografia, con la quale puoi portare a casa le voci bianche.

L’arte dall’antico Egitto ai giorni nostri a Montserrat

Il Museo di Montserrat conserva più di 1.300 gioielli d’arte con opere di Picasso, Dalí o El Greco, tra gli altri. Da un sarcofago egizio del XXII secolo aC, ad opere di questo secolo. Il museo è suddiviso in sei grandi collezioni permanenti:

  • Archeologia dell’Oriente biblico: con opere provenienti dalla Mesopotamia, dall’Egitto, dalla Grecia, dalla Terra Santa e da Cipro.
  • Iconografia dedicata alla Vergine di Santa María de Montserrat: dove puoi conoscere l’evoluzione della rappresentazione di La Moreneta.
  • Oreficeria religiosa: Con una serie di oggetti liturgici che vanno dal XV al XX secolo.
  • Dipinti dal XIII al XVIII secolo con opere di Berruguete, Caravaggio, El Greco, tra gli altri.
  • Dipinti e sculture moderne del XIX e XX secolo con opere di Dalí, Monet, Degas, Le Corbusier, Miró, Picasso o Tàpies, tra gli altri.
  • Phos Hilaron: una sezione di 160 icone bizantine e slave presentate in un ambiente di una chiesa orientale.

A questi si aggiungono mostre temporanee nella Sala Daura e nell’Espai d’Art Pere Pruna.

L’ultima nata è il nuovo spazio audiovisivo con una mostra che ruota intorno alla montagna, al monastero e al santuario. Un percorso espositivo con risorse audiovisive per introdurre il visitatore al significato e all’importanza della Vergine di Montserrat e del suo monastero.

Funicolari di Montserrat che attraversano la montagna

Le funicolari di Sant Joan e Santa Cova facilitano l’accesso alle zone più alte ed emblematiche del santuario, come l’eremo di San Juan e la Santa Cueva dove apparve la Vergine.

Operative dall’inizio del XX secolo, queste funicolari consentono di superare una pendenza massima del 65,5% in soli sette minuti.

L’opzione migliore è il treno: dalla linea R5 di Barcellona (Barcellona-Manresa) a Monistrol de Montserrat per il collegamento con la ferrovia a cremagliera di Montserrat.

Gli orari di visita della Basilica?

Dalle 7:30 alle 20:00.

Quali sono gli orari di visita del Museo di Montserrat?

Dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 17:45. Fine settimana e festivi dalle 10:00 alle 18:45.

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