Palacio de Viana

Il Palacio de Viana è l’opzione migliore per conoscere i famosi cortili di Cordova, poiché si ha la possibilità di ammirare 12 cortili e un giardino, tutti nello stesso spazio. Raramente, per un prezzo così basso e in uno spazio così ridotto, si può ammirare tanta bellezza. Durante la nostra ultima visita a Cordoba è stato uno dei luoghi che ci è piaciuto di più e che raccomandiamo al 100%. È anche un luogo che non è conosciuto come altri monumenti o attrazioni turistiche della città e questo rende il Palacio de Viana un luogo fantastico per sfuggire alle orde di turisti.

Il cortile è una delle migliori espressioni del giardinaggio in Spagna. Con un’eredità romana e araba, basta percorrere pochi metri a Cordova per vedere la validità di un modello costruttivo con secoli di tradizione alle spalle. Se avete visitato questa città andalusa, una delle immagini che vi può venire in mente è quella dei cortili di Viana, che adornano l’omonimo palazzo. Come gli strass su un braccialetto o le ciliegie su una torta, ornano e strutturano il palazzo. A tal punto che i cortili sono così importanti da rubare la popolarità agli edifici che li articolano. Per chi non è mai stato qui, immaginate i 12 cortili di Palazzo Viana come una bambola matrioska: si entra in uno che conduce a un altro, e questo secondo conduce a un terzo, dalla cui finestra attraverso un muro si può vedere un quarto. La promessa che ce n’è sempre uno in più ci fa sentire come bambini che scoprono una scatola di cioccolatini piena di gusti diversi. Qui non si mangiano le piante, ma si possono sentire e annusare.

I cortili del Palacio de Viana a Cordova

Il palazzo risale al XV secolo e per secoli è passato di mano in mano, subendo varie modifiche e ampliamenti. Deve il suo nome all’ultima famiglia proprietaria, i marchesi di Viana, e da alcuni decenni è di proprietà della banca Caja Sur, che ne cura la gestione e la manutenzione, in quanto Bene di Interesse Culturale. Questo maniero tipicamente cordovano è stato visitato da personaggi illustri, soprattutto nobili e persino re come Alfonso XIII e il principe delle Asturie, Alfonso de Borbón. Anche Franco, che era un amico intimo del marchese di Viana, soggiornò qui nelle due occasioni in cui visitò Cordoba. Si può quindi immaginare che se re e dittatori sono venuti qui è stato per un motivo. L’ingresso avviene attraverso la bella facciata rinascimentale, disposta ad angolo, che conduce alle scuderie e al Patio de Recibo, dove spiccano la grande palma centrale e le 16 colonne in stile toscano.

Un altro dei cortili che ci è piaciuto di più è stato il Patio de los gatos, il primo cortile di quartiere documentato a Cordova: con la sua fontana, le panchine e i fiori, è facile immaginare l’intensa vita sociale che doveva essere vissuta qui al tramonto. Il Patio de los Naranjos era l’ingresso principale del palazzo fino al XVI secolo ed è caratterizzato dalla profusione di alberi di arancio che inondano l’atmosfera con il profumo degli agrumi. La grande piscina esalta la bellezza del luogo. Il Patio de las Rejas è un altro dei più amati del Palacio de Viana grazie ai vasi di centaurea che circondano la fontana centrale.

Nel XVIII secolo fu costruito il Patio de la Madama, che prende il nome dalla statua centrale di una Naiade, che conferisce al palazzo un gusto per le sculture classiche. Il giardino raddoppiava la superficie del Palacio de Viana e si ispirava ai classici giardini francesi con 16 parterre di bosso disposti in perfetta simmetria. Il protagonista del palazzo è il Patio de las Columnas, che curiosamente è il cortile più contemporaneo, costruito alla fine del XX secolo e oggi utilizzato per eventi culturali e spettacoli teatrali. Il cortile è molto bello e si distingue per il suo pavimento in enchinado cordovano, fatto di ciottoli bicolori e retaggio del passato musulmano della città. Si distingue anche per le fontane centrali da cui emergono due vasche che dividono il cortile in due. Le quattro colonne antistanti e le colonne della galleria porticata laterale rendono la passeggiata o la visita una delizia. Se arrivate presto, come abbiamo fatto noi, potrete camminare da soli e ammirare il suono dell’acqua delle fontane.

Il Patio de la Alberca e il Patio del Pozo risalgono all’inizio del XIX secolo, precisamente al 1814. Entrambi, come indicano i loro nomi, hanno come asse centrale una vasca e un pozzo, che ci ricordano costantemente l’importanza dell’acqua nei cortili cordobesi. Nel Patio de los Jardineros c’è una costruzione in vetro dove i giardinieri tenevano le loro cose. Il Patio de la Capilla è il più fresco del Palacio de Viana, per questo motivo ci sono meno piante e fiori. Deve il suo nome alla cappella annessa.

Il Patio del Archivo è di grande importanza culturale e storica, poiché accanto ad esso si trova l’archivio che contiene 300.000 documenti storici che coprono un periodo di storia che va dal XII al XX secolo. Concludiamo la visita del palazzo con il Patio de la Cancela, così chiamato per il grande cancello di ferro che serviva a chiudere il muro esterno che dava sulla strada. In realtà è visibile dall’esterno. È qui che entravano le carrozze e ne è prova l’abbeveratoio per i cavalli. La fontana centrale e i fiori evidenziano ancora una volta la grazia e la delicatezza dei cortili cordobesi.

Come abbiamo detto all’inizio, il Palacio de Viana è l’ideale per conoscere da vicino i cortili cordobani senza subire la folla di persone e per godere del fresco di una mattina d’estate.

Dove comprare i biglietti per il Palacio de Viana

I biglietti sono facili da ottenere: si possono acquistare in anticipo sul sito ufficiale del monumento. Un’altra opzione è quella di acquistarli alla biglietteria. In estate è piacevole andare la mattina presto, alle 9, e passeggiare per i cortili senza quasi persone, prendendosi il tempo per fotografarli.

Dove si trova il Palacio de Viana

Il monumento storico si trova nel quartiere di Santa Marina, molto vicino alla sua bella chiesa. Si trova a 15-20 minuti a piedi dalla moschea. È molto piacevole passeggiare in questo quartiere perché non è affollato come la zona intorno alla moschea.

Di Barbaro Antonietta

Amo tanto viaggiare, per questo ho deciso di parlare delle mie esperienze e di condividerle qui con voi. Amo tanto, ma proprio tanto il sole, il mare e i cani. Se vi piacciono i miei articoli me lo lasciate un messaggino?

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