Visita la penisola di Portofino

By | Marzo 25, 2021
Portofino

La regione Liguria, nell’Italia nord-occidentale, è nota ai turisti come la Riviera italiana e comprende luoghi importanti come le famose Cinque Terre o Genova, la capitale. Ma questa volta vogliamo parlare di una zona meno frequentata dal turismo internazionale: la Penisola di Portofino. Bellissimi villaggi di pescatori, dolci colline in riva al mare, abbazie tra rocce o calette nascoste, sono alcune delle sue principali attrazioni.

Note sulla penisola di Portofino

La penisola di Portofino si trova in provincia di Genova, nella zona centrale della regione Liguria. La penisola è a sua volta suddivisa in tre comuni: Santa Margherita LigureCamogli e Portofino, i cui capoluoghi (omonimi) costituiscono i principali centri turistici della zona. Quasi la metà del territorio è occupata dal Parco naturale regionale di Portofino, un’area protetta di 1.055 ettari ideale per l’escursionismo.

Per quanto riguarda la storia della regione, la maggior parte delle città ha una lunga tradizione di pesca e un tempo erano importanti centri di commercio marittimo. Come altri paesi della zona, il suo passato tende a risalire all’epoca romana e ha vissuto il suo periodo più splendido durante la Repubblica di Genova (XI-XVIII secolo), epoca alla quale appartengono molti dei suoi notevoli monumenti.

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Camogli

Situata nel nord-ovest della penisola, Camogli accoglie i viaggiatori in arrivo da Genova. Con poco più di 5.000 abitanti, questa città è riconoscibile per le sue alte case dalle facciate colorate piene di trompe l’oeil (dipinti che rappresentano cornici, persiane, balconi, fiori, piante rampicanti, ecc.) Che si affollano lungo la sua ampia linea di mare.

Per quanto riguarda le visite culturali, spiccano la Basilica di Santa Maria Assunta (XII secolo), con la sua imponente sagoma a picco sul mare e il suo bellissimo interno barocco, e il Castello della Dragonara. Costruita probabilmente nel XIII secolo, questa fortezza fungeva da postazione di vedetta e da baluardo difensivo contro i numerosi attacchi dei pirati avvenuti in quel periodo. Per quanto ne sappiamo non è visitabile.

Ma forse la cosa più interessante da fare a Camogli è fare una passeggiata al suo piccolo faro, posto all’estremità del frangiflutti che protegge il porto. Da lì hai le migliori viste della città. Per il resto vi consigliamo di passeggiare un po’e di cercare altri monumenti interessanti, come il Santuario della Madonna del Boschetto o il Monastero di San Prospero. Da Camogli si possono fare anche sentieri escursionistici verso sud o gite in barca intorno alla penisola.

Santa Margherita Ligure

Dall’altro lato della penisola, nell’estremo nord-est, Santa Margherita Ligure si affaccia sul Golfo del Tigullio e funge da porta d’accesso alla regione se si arriva da sud. Questo comune ha quasi il doppio degli abitanti di Camogli (9.000) e una maggiore offerta ricettiva, quindi può essere una buona base per esplorare la penisola di Portofino (questo è stato il caso nel nostro caso). Inoltre è una zona di passaggio obbligato per accedere a sud su strada, non essendoci strade asfaltate da Camogli.

Santa Margherita Ligure potrebbe non essere pittoresca come le altre città della penisola, ma il suo lungomare è molto piacevole e il suo centro storico merita una passeggiata. A livello monumentale, spicca il Santuario di Nuestra Señora de la Rosa (1658), con il suo interno barocco decorato. Un altro tempio notevole è il Santuario di Nostra Signora della Lettera, anch’esso del XVII secolo e anch’esso con un bel interno barocco, anche se un po’più modesto.

A pochi metri da questa chiesa si trova il complesso di Villa Durazzo-Centurione, con due delle più importanti case nobiliari del paese, anch’esse della fine del XVII secolo. Sono previste visite guidate all’interno dei palazzi (a pagamento) e l’accesso ai giardini è gratuito. Altro luogo di interesse del paese è il Castello Cinquecentesco (1550), situato ai piedi del mare, anche se l’interno è visitabile solo in occasioni speciali.

Sentiero Santa Margherita Ligure – Portofino

Il Parco Naturale di Portofino offre numerose possibilità di escursioni. Uno degli itinerari più frequentati è quello che collega i comuni di Santa Margherita Ligure e Portofino ( 4,2 km solo andata ), che percorre l’interno della penisola, ma quasi sempre con vista sul mare. La difficoltà è piuttosto bassa (anche se ci sono alcune salite e molti gradini in discesa nei tratti finali) e ci vuole poco più di un’ora e mezza per completare l’andata.

Lungo il percorso si possono vedere alcune cappelle e santuari, così come il minuscolo paese di Paraggi, con la sua spiaggia idilliaca (non solitaria) e il Castello Bonomi (privato) che incombe su una piccola penisola. Il tratto finale del sentiero corre a ridosso del mare e permette di contemplare alcuni imponenti palazzi prima di raggiungere il punto culminante della regione: Portofino.

Portofino

Portofino è il piccolo villaggio di pescatori perfetto sulla Riviera italiana. Situata all’estremità più occidentale della penisola, protetta da una piccola baia, gode di un ambiente naturale privilegiato a cui va aggiunto il fascino delle sue casette colorate. L’unica cosa che “brutta” questa cittadina da cartolina è la grande presenza di turisti, tra miliardari e vip di tutto il mondo ogni estate.

A livello turistico sono tre le visite che, oltre ad essere di per sé interessanti, ti permetteranno di vivere la città da diverse angolazioni. La prima tappa è la Chiesa di San Martino, edificata nel 1548 in stile romanico lombardo. Di fronte alla chiesa si trova la vivace Piazzetta, centro nevralgico del paese e punto di partenza dei battelli che portano all’Abbazia di San Fruttuoso.

Su un piccolo colle, in direzione del castello, sorge la Chiesa di San Giorgio. Non è di grande interesse architettonico e non si distingue per il suo interno, ma nei dintorni si trovano numerosi punti panoramici verso il paese e verso l’esterno della baia. Imperdibile infine la passeggiata al Castello Brown, costruito intorno al 1425 per difendere gli interessi della Repubblica di Genova. Anche se non si visita l’interno (a pagamento), vale la pena visitarlo e godere della meravigliosa vista panoramica su Portofino.

Abbazia di San Fruttuoso

Un altro dei luoghi imprescindibili da vedere a Portofino è l’ Abbazia di San Fruttuoso, a cui si può accedere solo in barca oa piedi. La maggior parte dei turisti visita l’abbazia da Portofino, poiché la frequenza dei battelli è più alta e la tariffa è più economica ( + info ). È possibile arrivarci anche da Santa Margeritha Ligure e Rapallo (stessa compagnia) o da Camogli ( + info ). L’altra alternativa è percorrere la rete di sentieri del Parco (origini diverse, ma almeno 1h 30 ′ a tratta e difficoltà media).

Anche se hai voglia di camminare, ti consigliamo di arrivare all’abbazia in barca, poiché una delle principali attrazioni della visita è poter contemplare la sua peculiare posizione tra gli scogli dal mare. Per quanto riguarda l’abbazia e la sua storia, sembra che le sue origini risalgano all’VIII secolo, quando il vescovo di Tarragona, in fuga dall’avanzata araba verso la sua città, arrivò nella zona con le reliquie di San Fruttuoso e costruì una prima chiesa di il che si conservano ancora alcune vestigia.

Il complesso monastico sarebbe stato fondato nel IX secolo e ampliato nei secoli successivi. Molto più tardi è la Torre Doria, eretta nel 1562 dalla famiglia Doria, proprietaria dell’abbazia fino al 1983. Da allora San Fruttuoso appartiene al “Fondo Ambiente Italiano” ei suoi spazi sono visitabili (si possono acquistare i biglietti online ). Oltre alle antiche stanze dei monaci benedettini, si possono vedere reperti sull’abbazia, video, un piccolo chiostro, la chiesa e la cripta.

Il resto del complesso è così piccolo che non c’è molto altro da fare se non godersi la spiaggetta di fronte all’abbazia, mangiare in uno dei cinque ristoranti della baia o fare una passeggiata oltre la Torre Doria per vedere San Fruttuoso da un’altra prospettiva o fare un bagno nella baia accanto al ristorante La Cantina.

Cristo degli abissi

Molto vicino all’Abbazia di San Fruttuoso (circa 500m a sud) “si può vedere” la curiosa statua del Cristo degli Abissi. Lo mettiamo tra virgolette perché la statua realizzata da Guido Galletti nel 1954 è profonda quasi 20 metri. Solo chi arriva con la propria attrezzatura subacquea o noleggia un’escursione a Portofino potrà contemplare una tale meraviglia. Il resto, come noi, dovrà accontentarsi di vedere la replica situata nella chiesa abbaziale.

Informazioni pratiche per visitare Portofino

 Come arrivare a Portofino

  • Auto. La penisola di Portofino è facilmente raggiungibile dalla E80, un’autostrada che percorre l’intera costa nord-occidentale dell’Italia dal confine francese a Roma. Se venite da nord (Genova) dovrete prendere l’uscita Recco per visitare Camogli. Se si proviene da sud (Cinque Terre, Pisa, ecc.), È meglio partire da Rapallo per poter esplorare la zona di Santa Margherita Ligure e Portofino. L’alternativa gratuita alla E80 è la SS1, ma d’estate può essere un inferno. Se hai bisogno di noleggiare un’auto, poiché di solito offre i prezzi migliori.
  • Autobus. Gli autobus ATP coprono molte tratte all’interno della regione Liguria e hanno collegamenti con le principali città della penisola. Inoltre, gli autobus locali coprono i viaggi tra le città vicine.
  • Treno. Le stazioni ferroviarie principali sono a Recco (vicino a Camogli), Santa Margherita Ligure e Rapallo (molto vicino alla precedente). La maggior parte dei treni che collegano Genova e La Spezia si fermano in una di queste località, anche se Rapallo è la più importante. Su Trenitalia puoi vedere orari e tariffe.
  • Barca. Le compagnie di navigazione Golfo Paradiso e Tigullio Marine Lines hanno diverse linee che collegano Genova o le Cinque Terre con diversi punti della penisola.
  • Aereo. Gli aeroporti internazionali più importanti sono Genova (35 km), Pisa (141 km) e Firenze (198 km).

 Siti ufficiali del turismo

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