Cosa fare e vedere a Orvieto

Questa lista di cosa vedere a Orvieto è solo un inventario di luoghi comuni per iniziare a scoprire la città, che puoi usare come lista di controllo per il tuo viaggio. Orvieto è un comune della provincia di Terni, nella regione Umbria. È situato su un’aspra collina, a un’altitudine di 325 metri sul livello del mare. Per le sue dimensioni, è uno dei cinquanta comuni più grandi d’Italia. Se volete visitare Orvieto in un giorno da Roma, potete prendere un treno che vi porterà via un’ora e 8.60€ a tratta. Orvieto è una città incredibile, come se fosse ferma nel tempo, non vi pentirete di averla visitata! Diamo un’occhiata a cosa vedere a Orvieto.

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Cosa vedere ad Orvieto

Questa guida su cosa vedere a Orvieto vi aiuterà a comprendere quali sono i principali luoghi di interesse. Informazioni utili su cosa visitare a Orvieto. Nelle sezioni qui sotto vedremo cosa visitare ad Orvieto, parleremo dei principali monumenti, musei e gallerie della città, dei parchi dove rilassarsi, di tutto ciò che secondo noi sono luoghi da non perdere durante la vostra visita alla città.

1. Il Duomo di Orvieto. Il Duomo è la cattedrale della città e probabilmente il suo monumento più conosciuto, essendo uno dei capolavori dell’architettura gotica in Italia. Il Duomo di Orvieto fu iniziato alla fine del XIII secolo, dopo il Miracolo di Bolsena: il miracolo del sangue che uscì dal Pane benedetto, mentre un sacerdote celebrava la messa nella Basilica di Santa Cristina a Bolsena. All’interno della Cattedrale si trova la Cappella del Santissimo Corporale, così chiamata perché vi è conservata la reliquia del miracolo di Bolsena (il corporale, con il sangue che esce dal pane). Ciò che più risalta nel Duomo di Orvieto è la sua meravigliosa facciata con la sua ricca decorazione; sembra davvero un gioiello per la sua preziosità, soprattutto per le sculture, i mosaici e il grande rosone centrale. A causa della loro fragilità, i mosaici sono stati restaurati più volte nel corso dei secoli. L’interno della Cattedrale è riccamente decorato e presenta un’incredibile varietà di colori nei dipinti delle cappelle e nelle grandi vetrate. I giochi di luce all’interno, generati dalle vetrate e da un particolare sistema di illuminazione, danno un particolare effetto di grande spiritualità e quasi di sospensione nel tempo.

Duomo di Orvieto orari e biglietti. Gli orari di apertura del Duomo di Orvieto variano a seconda del mese e della stagione dell’anno in cui si desidera visitarlo. Nei mesi da aprile a settembre, il Duomo di Orvieto è aperto dalle 9.30 alle 19.00 tutti i giorni. La domenica e nei giorni di celebrazioni liturgiche l’orario di apertura è dalle 13:00 alle 17:30. Gli orari di apertura possono variare. La domenica mattina è possibile entrare solo per la messa. Nei mesi di novembre e febbraio, l’orario di apertura è dalle 9.30 alle 17.00 nei giorni feriali e dalle 13.00 alle 16.30 nei giorni festivi. Nei mesi di aprile e settembre l’orario di apertura è dalle 9:30 alle 19:00. La domenica dalle 13:00 alle 17:30. L’ingresso è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura. L’ingresso alla Cattedrale costa 5 euro (se si vuole visitare anche la Cappella di San Brizio, il prezzo totale è di 5 euro). Se lo desiderate, potete visitare il sito web ufficiale: opsm.it Se vi trovate a Roma e desiderate visitare Orvieto, vi consiglio questa gita di un giorno.

2. Pozzo di San Patrizio. Il nome del Pozzo non è legato a personaggi o episodi di Orvieto (evoca solo il pozzo più famoso – in Irlanda – dove pregava San Patrizio). Il pozzo di Orvieto fu costruito nel 1527, in corrispondenza della Fontana di San Zeno, ai piedi della rupe, quando Papa Clemente VII ordinò la costruzione di pozzi e cisterne per garantire alla città una riserva d’acqua in caso di invasione. Il Pozzo di Orvieto, a sezione circolare, ha una profondità di 62 metri e una larghezza di 13,40 metri. Ha due grandi porte su due lati opposti, che conducono a due scale a chiocciola, una per la discesa e una per la salita: queste due scale sono indipendenti l’una dall’altra, in modo che chi scende non incontra chi sale (e i 248 gradini sono così larghi che in passato erano utilizzati anche da animali come gli asini, che scendevano per prendere l’acqua e portarla su). In fondo al pozzo c’è un ponte di legno, sopra il livello dell’acqua, che porta i visitatori da una parte all’altra. La sala è illuminata da 70 finestre da cui si può guardare fuori per vedere la profondità del luogo. Il pozzo di San Patrizio è aperto:

  • Gennaio – febbraio – novembre – dicembre dalle 10.00 alle 16.45.
  • Marzo – aprile – settembre – ottobre dalle 9.00 alle 18.45.
  • Maggio – giugno – luglio – agosto dalle 9.00 alle 20.00.

L’ingresso è di 5 euro. I bambini sotto i 6 anni sono gratuiti.

3. Pozzo della Cava e le sue grotte. Un altro pozzo molto importante da visitare a Orvieto è il Pozzo della Cava. Questo monumento nazionale è stato scoperto negli anni Ottanta ed è interamente gestito dalla famiglia proprietaria del luogo. Le grotte possono essere visitate da soli o con guide. Per la visita non sono richiesti costumi o condizioni particolari, in quanto queste grotte sono uno dei pochi complessi ipogei in Italia che possono essere visitati senza guida, a causa della loro particolare conformazione. Il pozzo è interamente scavato nel tufo che forma la rupe su cui è stata costruita la città e ha una profondità di 36 metri, l’ultimo dei quali è occupato da acqua sorgiva. La struttura è costituita da due parti accorpate: la prima, più grande, ha una sezione circolare con un diametro medio di 3,40 m, la seconda, più piccola, ha una sezione rettangolare con lati di 60 x 80 cm e presenta le tipiche “pedarole” etrusche, cioè intagli incisi nelle pareti laterali per consentire la discesa e la salita in contrasto con gomiti, piedi e ginocchia. A 30 metri di profondità, all’interno della sezione rettangolare, inizia un cunicolo alto circa 170 cm e lungo attualmente poco più di 20 metri; il suo fondo, quasi completamente ricoperto di fango e argilla, presenta una profonda scanalatura sul lato sinistro che doveva servire a far defluire l’acqua dal pozzo. Il biglietto d’ingresso costa 4,00 euro e il pozzo è aperto dal martedì alla domenica, dalle ore 9.00 alle 20.00. Gli orari di apertura possono variare, quindi vi consiglio di controllare il sito ufficiale: pozzodellacava.it.

Cosa vedere a Orvieto a Natale: Durante il periodo natalizio e fino alla domenica successiva all’Epifania, le grotte vengono utilizzate per il presepe sotterraneo (e quindi le grotte sono chiuse dalla fine del presepe fino al 2 febbraio). Uno dei presepi più particolari da visitare in Italia. Tutti i personaggi sono a grandezza naturale e sono realizzati con i materiali e le tecniche utilizzate negli effetti speciali degli spettacoli teatrali. Numerose aziende note e alcuni nomi emergenti del trucco prostetico, della scenografia, degli effetti speciali e anche delle protesi si sono alternati negli anni con creazioni esclusive per l’evento-presepe del Pozzo della Cava. Senza dubbio una delle migliori attrazioni da visitare a Orvieto, soprattutto nel periodo natalizio.

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4. La Fortezza dell’Albornoz. La fortezza di Albornoz fu fondata alla fine del XIV secolo, più per dare l’impressione di un “territorio inespugnabile” che per motivi militari. Nel corso dei secoli fu distrutto e ricostruito, con l’aggiunta del mastio. Fino al XVIII secolo continuò ad avere una funzione militare, ma nei secoli successivi fu abbandonata fino a essere completamente modificata: oggi è la sede dei Giardini Pubblici.

5. La torre moresca. Alla fine del XIII secolo, la città medievale di Orvieto era all’apice della sua potenza economica e del suo equilibrio politico. In questo periodo fu restaurato il vecchio municipio e furono costruiti il municipio e la cattedrale. Con questa nuova organizzazione della città, al centro fu costruita la cosiddetta Torre del Papa che, con i suoi 47 metri di altezza, permetteva di vedere tutta l’area circostante. Nel XVI secolo la torre era chiamata torre del Moro, quasi certamente in riferimento a Raffaele di Sante detto il Moro, proprietario del palazzo sotto la torre (Palazzo Gualtiero). Alla fine del XIX secolo furono aggiunti l’orologio meccanico e due campane. La torre moresca può essere visitata internamente tramite un ascensore fino a metà del percorso e tramite una scala per l’altra metà del percorso. Quando si arriva alla sua fine, si trova la spettacolare terrazza (situata a circa 50 metri dal suolo) da cui si può godere di un bellissimo panorama a 360 gradi sulla città e sulle colline circostanti. La Torre è solitamente aperta in marzo/aprile e settembre/ottobre dalle 10:00 alle 19:00 tutti i giorni; in novembre e febbraio dalle 10:30 alle 16:30, e da maggio ad agosto dalle 10:00 alle 20:00. L’ingresso è di 3,80 euro. I bambini sotto i 10 anni sono gratuiti. Adiacente alla Torre del Moro si trova anche lo storico Palazzo dei Sette, così chiamato perché, in epoca medievale, ospitava i sette magistrati che rappresentavano le principali corporazioni e mestieri di Orvieto. Oggi il Palazzo dei Sette è un elegante quartiere fieristico con diverse sale adibite a mostre ed eventi.

6. La necropoli etrusca. La “necropoli del Crocifisso del Tufo” si trova sul lato nord-occidentale della città; prende il nome da una croce scolpita nel tufo in una cappella rupestre. La necropoli è databile al periodo etrusco, nel VI secolo a.C.. Gli scavi archeologici effettuati nel XIX e XX secolo hanno portato alla luce molte tombe, che sono state poi portate nei principali musei europei, come il Louvre di Parigi. L’area cimiteriale ha una disposizione che ricorda quella di una città: infatti, le tombe sono allineate e suddivise lungo linee parallele o perpendicolari, che ricordano i quartieri cittadini. La necropoli è aperta al pubblico; l’ingresso costa 3,00 euro e c’è anche un biglietto unico Necropoli + Museo Archeologico di Orvieto a 5,00 euro.

Orari Necropoli etrusca:

  • Mercoledì-venerdì: 9.00 – 19.00
  • Giovedì – sabato: 9.00 – 15.00
  • Domenica (ultimo del mese chiuso): 13.00 – 19.00

(Controllare sempre il sito ufficiale per gli orari, che possono variare). La necropoli prende il nome dalla vicina chiesa rupestre (appena sopra le tombe) dove si trova un crocifisso scolpito nel tufo. Le tombe sono del tipo a “camera” e sono disposte lungo una griglia di strade tombali che formano una disposizione ortogonale. La maggior parte di essi è destinata a case monofamiliari. Sull’architrave di ogni tomba della necropoli è ancora possibile leggere il nome della famiglia etrusca sepolta. Tutti gli oggetti e i vasi rinvenuti in questa necropoli sono esposti nei musei della città di Orvieto.

7. La città sotterranea. Nel cuore di Orvieto si trova un percorso sotterraneo fatto di grotte che contengono preziosi reperti archeologici. Orvieto è una città millenaria sospesa quasi magicamente tra cielo e terra, con un labirinto di grotte nascoste nel buio silenzioso della rupe. Nel corso dei secoli sono stati scoperti fino a 1.200 siti sotterranei nella roccia della città: un incredibile patrimonio storico e archeologico. La particolare natura geologica della roccia su cui sorge ha permesso agli abitanti di scavare, nel corso di 2500 anni, un numero incredibile di cavità che si estendono, si sovrappongono e si intersecano sotto il moderno tessuto urbano. Il complesso è noto come “Orvieto sotterranea”. Le visite guidate a questi siti si svolgono nelle grotte di proprietà del Comune. La visita ha precisi scopi didattici che spiegano al visitatore la storia della città nel corso dei secoli. Mentre l’aspetto “superficiale” della città è cambiato nel corso degli anni, le sue strutture funzionali sotterranee sono rimaste in gran parte intatte. Le visite sono previste tutti i giorni a orari fissi: 11.00 – 12.15 – 16.00 – 17.00 con partenza da Piazza Duomo. L’ingresso costa 7 euro a persona. I minori sono gratuiti. Si consiglia di visitare il sito ufficiale orvietounderground.it. Per vedere orari, prezzi e prenotare visite guidate.

8. La funicolare di Bracci. Questa funicolare fu costruita alla fine del XIX secolo per facilitare l’accesso al centro della città sul lato orientale. Il suo nome deriva dal finanziatore Giuseppe Bracci. Raggiungeva il centro della città – con un dislivello di circa 150 metri – attraverso una galleria sotto la roccia, per collegare il più rapidamente possibile la stazione ferroviaria di Orvieto con il centro cittadino. La funicolare fu chiusa alla fine degli anni Settanta, per poi essere riaperta negli anni Novanta con un restauro che seguiva il vecchio tracciato. Ora può trasportare 75 passeggeri in 2 minuti fino al centro, con una corsa di 580 metri; parte ogni 15 minuti e le due fermate che collega sono la stazione ferroviaria di Orvieto Scalo e Piazza Cahen. In alto, all’arrivo della funicolare, partono da Piazza Cahen due minibus elettrici, uno dei quali diretto al Duomo (Linea A); in basso, la stazione della funicolare è collegata al parcheggio della stazione ferroviaria da una scala mobile. Il costo del biglietto è di 1,30 euro a persona. È il modo migliore per raggiungere il centro dalla stazione ferroviaria.

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Come arrivare a Orvieto

Come raggiungere Orvieto in auto. In auto, è raggiungibile con l’autostrada A1 Firenze-Roma (con uscita a Orvieto), oppure con le strade Perugia-Todi o Todi-Orvieto. Poiché la città accoglie ogni anno circa 2 milioni di turisti, sia italiani che stranieri, nel tempo si sono notati danni alla roccia, causati soprattutto dal traffico, in particolare dagli autobus turistici. Allo stesso tempo, era necessario migliorare l’accesso al centro storico per i visitatori. Per questo motivo, negli ultimi decenni è stato istituito un sistema di “viabilità alternativa” che oggi garantisce una migliore accessibilità alla città; in questo modo, Orvieto è segnalata nelle guide turistiche non solo per la sua ospitalità e la sua importanza storico-artistica, ma anche per il suo sistema di trasporti “tourist-friendly”. L’accesso al centro della città con gli autobus turistici ed extraurbani è stato limitato e molte zone sono diventate aree pedonali. Il sistema di viabilità alternativa consiste in due percorsi preferenziali per accedere alla Rocca:

  • Il percorso a est della roccia, che è il percorso della funicolare.
  • Il percorso ovest è un percorso meccanico (composto da ascensori, scale mobili e tapis roulant) che dal parcheggio del Foro Boario – un parcheggio coperto a due livelli, noto anche come ex Campo della Fiera – conduce a Piazza Ranieri e agli ascensori che collegano a Via Ripa Medici.

Come raggiungere Orvieto in treno. In treno, con la linea Firenze – Roma (stazione di Orvieto). È abbastanza semplice, si può arrivare dalle principali città italiane.

Come raggiungere Orvieto da Roma

Visitare Orvieto da Roma in un giorno è una gita di un giorno molto popolare e consigliata. È possibile arrivarci con treni regionali o intercity, in un’ora e 20 minuti se regionali, 58 minuti se Intercity. Il prezzo varia da 8,6 a 17 euro a seconda del tipo di treno. Queste sono le cose da vedere a Orvieto e se partite presto da Roma, potete visitare il centro storico di Orvieto in un solo giorno, passeggiando e visitando le principali attrazioni. Abbiamo realizzato una utile guida su cosa fare e vedere a Orvieto in uno, due o tre giorni, abbiamo selezionato le cose da fare gratis e posti insoliti tutti da scoprire.

Di Barbaro Antonietta

Amo tanto viaggiare, per questo ho deciso di parlare delle mie esperienze e di condividerle qui con voi. Amo tanto, ma proprio tanto il sole, il mare e i cani. Se vi piacciono i miei articoli me lo lasciate un messaggino?

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