Cosa vedere al Museo Archeologico Nazionale di Atene

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Cosa vedere al Museo Archeologico Nazionale di Atene

Conosciuto come uno dei più grandi musei del mondo, il Museo Archeologico Nazionale di Atene è la più grande collezione di manufatti greci antichi esistente, con fino a 20.000 reperti frutto del lavoro degli archeologi. Se vi trovate in questo Paese, rimarrete sicuramente affascinati nel conoscere le sue radici e le sue origini. Amministrato dalla Direzione Generale delle Antichità greche, il Museo Archeologico Atene contiene oggetti che vanno dalla preistoria ai tempi più recenti, il che lo rende il principale museo di archeologia greco. La costruzione iniziò nel 1866 e fu completata nel 1889. La sua lunga storia di esposizione di antichi tesori greci la rende una mostra unica. Il Museo Archeologico Nazionale di Atene non è solo uno dei migliori musei della Grecia, ma anche uno dei principali riferimenti mondiali nel campo dell’archeologia. Si tratta di un edificio neoclassico eretto alla fine del XIX secolo.


Aperto al pubblico nel 1891, ha subito numerose vicissitudini fino a raggiungere la configurazione attuale. Il più importante di questi è stato durante la Seconda Guerra Mondiale, quando la collezione ospitata al suo interno è stata interrata e dispersa per proteggerla. Il Museo propone un itinerario cronologico, che facilita la collocazione nel tempo delle diverse collezioni visitate. In questo modo, il pubblico potrà ammirare vasi neolitici e statuette dell’arte cicladica, proseguire con l’età del bronzo greca e terminare con sculture ellenistiche e busti di imperatori romani. Altre straordinarie collezioni, alcune donate da privati, completano la raccolta archeologica esposta nel Museo. Tra queste, ad esempio, la collezione digioielli di Eleni Stathatou e la collezione Karapanos, che comprende una serie di bronzi di grande interesse.

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Storia del Museo Archeologico Nazionale di Atene

È stato inizialmente creato dal primo ministro greco Ioannis Kapodistrias attraverso un concorso a cui hanno partecipato architetti di fama. I fondi per costruzione del Museo Archeologico di Atene sono stati forniti dal governo greco, dalla Società Archeologica di Grecia e dalla Società Micenea. Sia il denaro per la costruzione che il terreno sono stati ottenuti da queste società. In origine aveva il nome di “Museo Centrale”, poi cambiato in Museo Archeologico Nazionale Atene nel 1881. Essendo un edificio di grandi proporzioni e con contenuti di valore, durante la Seconda Guerra Mondiale i suoi oggetti furono messi in scatole sigillate, che vennero interrate per evitare che andassero perse o distrutte, e infine nel 1945 il museo fu riaperto al pubblico.

Cosa vedere al Museo Nazionale di Atene

Una miriade di tesori costituiscono le diverse collezioni che i visitatori possono scoprire all’interno del Museo. Così, il “Efebo di Maratona”, una scultura trovata in fondo al mare, il “Kouros di Volomandra”, con influenze dell’arte egizia, i l”Cavallo con un piccolo cavaliere”, l’Anfora di Dipylon”, la scultura in marmo di “Afrodite, Eros e Pan”, il “Giovane di Antikythira” o la “Stele dell’addio”, sono alcune delle opere d’arte uniche del museo, il “Giovane di Antikythira”, o la “Stele dell’addio”, sono alcuni dei pezzi unici che completano il percorso che il museo offre, in cui non mancano vasi, armi (come un pugnale miceneo di bronzo e oro), gioielli, affreschi, ecc. Uno dei nostri pezzi preferiti è senza dubbio la cosiddetta “Macchina di Anticitera”, un incredibile meccanismo progettato per i calcoli astronomici la cui tecnologia solo da pochi anni ha cessato di essere un mistero, nella cui risoluzione sono stati coinvolti i migliori specialisti del pianeta nelle varie aree scientifiche e tecniche che riguardano il meccanismo.

Ma senza dubbio il pezzo per eccellenza del Museo è la cosiddetta”Maschera di Agamennone”. Si tratta di una maschera funeraria in oro della metà del XVII secolo a.C., un gioiello della cultura micenea. È stato trovato nel sito archeologico di Micene dall’archeologo tedesco Heinrich Schliemann. Per una visita adeguata, la prima cosa da fare è prepararsi un po’ per assimilare ciò che si sta per vedere. Per farlo, è bene aver letto prima un po’ di storia e mitologia greca. Non riusciremo mai ad assaporare un museo di questo calibro se non capiamo cosa stiamo per vedere. Bisogna sapere che il museo possiede più di 20.000 pezzi catalogati ed è tecnicamente impossibile esporli tutti. Il museo ospita le seguenti collezioni permanenti:

  • Preistoria ellenistica. I manufatti più antichi provengono da Santorini (Thira), dal Neolitico, dalle Cicladi e soprattutto dal periodo miceneo.
  • La scultura in Grecia. Importante collezione di scultura greca dal VII al V secolo a.C..
  • La collezione di ceramiche. Un’impressionante collezione di pezzi di grande bellezza e interesse archeologico provenienti dalla maggior parte dei periodi storici dell’antica Grecia.
  • L’età del bronzo in Grecia. Questo periodo storico è di particolare rilevanza nella storia della Grecia e qui troveremo i suoi più grandi gioielli e reperti archeologici.
  • Opere egiziane e del Vicino Oriente. Dall’antichità più remota all’ingresso dell’Impero romano in Grecia.

Ricco di reperti rinvenuti nel corso di varie esplorazioni, il museo presenta un’esposizione unica, ricca di manufatti e opere artistiche di grande interesse per i curiosi e i visitatori che desiderano conoscere la cultura greca. Le sue principali attrazioni sono le seguenti:

  1. Macchina di Anticitera: nota come il più antico computer rinvenuto sulla terra, è un manufatto composto da vari ingranaggi e ruote, che permetteva di effettuare calcoli astronomici. Ancora oggi la sua costruzione e il suo scopo sono studiati da specialisti di tutto il pianeta.
  2. La Maschera di Agamennone: considerata un tesoro della cultura micenea, è realizzata in oro ed è una maschera funeraria scoperta nel 1876, ma si stima che la sua origine risalga al XVII secolo a.C..
  3. Cronide di Capo Artemisio: ritrovato tra il 1928 e il 1937, proviene da un naufragio al largo di Capo Artemision e si stima che risalga al 140 a.C.. È interamente in bronzo e misura circa 2 metri.
  4. Busto del Minotauro: perfetto esempio della mitologia greca, è esposto nel museo, realizzato in marmo e risalente al V secolo a.C.. Il busto è stato ritrovato nella Plaka di Atene.
  5. Efebo di Anticitera: realizzato in bronzo, fu scoperto nel 1900 da pescatori che cercavano un vecchio relitto sull’isola di Anticitera. È stata la prima scultura ad essere scoperta, poiché ne sono state rinvenute altre 35, tutte risalenti al periodo compreso tra il 60 e il 70 a.C..

Visita al Museo Nazionale Atene

C’è così tanto da vedere che dipende dai vostri interessi. La “maschera di Agamennone”, gli affreschi di Santorini, le statue di bronzo di Zeus o Poseidone e il “cavaliere dell’Artemide” sono alcuni dei reperti più popolari.


Prezzi e orari di apertura del Museo di Atene

Per godere dei contenuti storici del Museo Archeologico Nazionale di Atene bisogna tener conto che funziona in orari diversi, il lunedì è aperto solo dalle 13:00 alle 20:00. Dal martedì al venerdì è aperto dalle 9:00 alle 20:00 e nei fine settimana è aperto dalle 9:00 alle 16:00. A seconda della stagione il costo del biglietto d’ingresso può variare: da novembre a marzo il costo è solitamente di 5 euro, mentre da aprile a ottobre il prezzo è di 10 euro, anche se i minori di 18 anni possono entrare gratuitamente.

Come arrivare?

Per raggiungere il museo è sufficiente arrivare a Piazza Omonoia, poiché l’edificio si trova a nord della piazza, con l’indirizzo esatto al 44 Patission Street. È possibile arrivarci in metropolitana, utilizzando una qualsiasi delle linee 1 o 2 e scendendo alle stazioni Viktoria o Omonoia.

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